giovedì 31 dicembre 2015

AUGURI DI BUON ANNO 2016



Auguri di un Buon anno 2016 per tutti voi !! 


Che il nuovo anno sia ricco di speranza per chi desidera un avvenire migliore carico  di emozioni e di gioia.

A Capodanno sulle nostre tavole imbandite sono sicuramente presenti le lenticchie alimento completo ricco di sali minerali vitamine proteine e fibre vegetali, una consuetudine alimentare che ha ritualizzato il mangiarle come un augurio di fortuna , prosperità e tanta salute per il nuovo anno.




giovedì 24 dicembre 2015

NATALE 2015



Carissimi lettori,

il Natale 2015 è alle porte colgo quindi l’occasione per Augurarvi  i Migliori Auguri di un Luminoso Natale e di un Buon Inizio 2016 ricco di Felicità, Salute, Pace e Fortuna.
Che il Vostro Menù per le Feste sia Semplice e Sano ma ricco di Gusto senza mai rinunciare al Piacere della Buona Tavola.







domenica 20 dicembre 2015

PAPPA AL POMODORO (Mimmo Mazzei)

Nella pagina Cucina Povera Regionale la ricetta "Pappa al Pomodoro" di Mimmo Mazzei



Un piatto povero toscano per una cucina in tempo di crisi.
Preparate una salsa di pomodoro abbastanza lenta.
Aggiungere olio extravergine di oliva, sale, cipolla, sedano, capperi, aglio, poco finocchio.
Cuocete per 10 minuti, mescolando spesso.
Unite pezzetti di pane meglio se raffermo (casereccio di vario tipo, mai rosette e roba simile, chè diventano melmose). 
Cuocete mescolando per altri 10 minuti in modo che il pane si disfi. Se serve aggiunte un po' d'acqua.
Servite tiepida condita con un macinata di pepe, olio extravergine  di oliva a crudo, foglie di basilico. 
Anche una grattata nel piatto di pecorino poco stagionato, ci sta bene.
Mimmo Mazzei

venerdì 18 dicembre 2015

FRITTATA DI MACCHERONI O SPAGHETTI (Mimmo Mazzei)

Nella pagina Cucina Povera Regionale la ricetta "Frittata di Maccheroni o Spaghetti" di Mimmo Mazzei.


Dedicata all'arte della cucina povera e semplice : un piatto povero napoletano.
Battete 3 o 4 uova con un bel cucchiaio di ricotta (o in mancanza un po' di latte, ma non è la stessa cosa), formaggio grattato (parmigiano e/o pecorino fresco), pepe nero macinato fresco, foglioline di prezzemolo, uno spicchio molto piccolo (il migliore) di aglio tritato finissimo. 
Unite circa 3 etti di spaghetti molto grossi cotti molto al dente. 
Mescolate bene e cuocete a fuoco basso in padella coperta con poco olio o burro, come una normale frittata.
E' un piatto ideale da portare in giro per esempio in picnic o in viaggio.
Provate a mangiarne una fetta davanti a un McDonald's, schiatteranno tutti di invidia. 
Mimmo Mazzei

martedì 15 dicembre 2015

IL CIBO POVERO


Carissimi lettori,
una nuova pagina "Cucina Povera Regionale" arricchisce il blog, work in progress, dedicata all'arte del cibo povero, semplice e genuino. Per una cucina in tempi di crisi e per non rinunciare al gusto la pagina è dedicata a chi crede in una buona e crescente  consapevolezza alimentare.






 

domenica 13 dicembre 2015

INTROSPEZIONE PSICOLOGICA (Danila Scuderi)


Nella Pagina "Psiche e Corpo" ci eravamo lasciati con la poesia l’Immensità e ponevo questa domanda: Possiamo parlare di "Introspezione Psicologica" in questa poesia? (D. S.)

Introspezione Psicologica



Si, naturalmente la risposta non può che essere affermativa. 
Poesia e psicologia, poesia e anima legame inscindibile tra i due campi.
La prima espressione di creatività che proviene dalle profonde radici dell’Essere, la seconda scienza che studia, che analizza le radici più profonde dell’inconscio.

Non a caso Freud è stato il precursore nell’usare il metodo scientifico proprio per capire i meccanismi dei processi creativi. 
Arte e scienza, dunque, intuizione e conoscenza dell’essenza del mondo e delle leggi che lo governano. Ma attenzione anche arte e nevrosi sono in relazione tra loro per la peculiarità che entrambe prendono energia dall’inconscio, e come si sa nell’inconscio non c’è distinzione tra reale e fantastico.
Questo dualismo marca quello che è il percorso psichico del nevrotico così come quello del creativo.

La Poesia attinge la sua forma espressiva dall’inconscio separando il reale dal fantastico e tutto questo lavorio di mutamento avviene nel preconscio che è luogo di passaggio tra conscio ed inconscio é come un’anticamera i cui contenuti aspettano la trasformazione. Vi è poi un altro processo secondario che aspetta il momento giusto per trasformare i contenuti inconsci in parole. 
Dunque, il processo che si realizza riguarda: l’inconscio, il preconscio, il conscio.

Come dice Boudelaire il poeta come il danzatore deve spezzarsi mille volte in segreto le ossa prima di presentarsi in pubblico. 
Danila Scuderi