sabato 25 giugno 2016

INFORMARE PER PREVENIRE: ATTIVITA' FISICA

Dedicato a chi ha la Passione per la Buona Cucina e per la Scienza
ATTIVITA' FISICA

E' stato dimostrato che una regolare attività fisica giochi un valente ruolo sia sull'organismo che sulla psiche migliorando l'autostima e riducendo l'ansia e la depressione.
La mente si avvale del corpo per esprimere un disagio e proprio mediante il corpo si può provare a superarlo.
La nostra vita quotidiana ci sottopone ad un continuo accumulo di stress, un valido mezzo per scaricarlo è una regolare attività fisica.
Non occorre sottoporci necessariamente ad attività che sollecitino più del dovuto il nostro fisico, ma basterebbe una pausa giornaliera di benessere di almeno 30 minuti.
Diverse sono le soluzioni che possiamo scegliere per svolgere un'attività fisica: tecniche di rilassamento quali ad esempio yoga, tai chi, pilates.... oppure attività quali  passeggiare, trekking, andare in bicicletta, nuotare.....
La bella stagione potrebbe essere il periodo favorevole per iniziare questa sana abitudine giornaliera.
Il movimento contribuisce a ridurre le tensioni muscolari, favorisce il riposo notturno e migliora l'ossigenazione delle cellule cerebrali, determinando il rilascio di endorfine, sostanze del benessere  dotate di proprietà analgesiche, capaci di aiutare a sopportare meglio lo stress.
La regolarità e la costanza di attività fisica conferisce inoltre nel tempo un miglior controllo delle proprie emozioni ed un aumento dell'autostima.
Inoltre l'attività fisica producendo dispendio energetico diminuisce il rischio di obesità.
Vediamo come svolgere l'attività fisica.
Il primo consiglio è dedicare 30 minuti al giorno a se stessi, quindi una pausa per il proprio benessere, superando l'iniziale ed inevitabile pigrizia per svolgere con costanza e regolarità un'attività fisica che ci rilassa divertendoci.
Il secondo consiglio scegliere come, dove e con chi praticare con costanza e regolarità l'attività fisica che più ci aggrada: all'aperto ( parco, bosco, spiaggia) o in palestra o in piscina o in casa.
Il terzo consiglio, osservare con scrupolo il primo ed il secondo consiglio.... e buon divertimento.

sabato 18 giugno 2016

MELANZANE: NON SI BUTTA NIENTE (MIMMO MAZZEI)

Nella pagina Cucina Povera Regionale la ricetta:
"MELANZANE: NON SI BUTTA NIENTE" di Mimmo Mazzei.


Sta arrivando il tempo delle melanzane.
Trovate in giro un sacco di modi per cucinarle e spesso cominciano con "sbucciate ...".
Io vi racconto come preparare le bucce (ma fatele un po' spesse).
Questa è cucina di guerra.
Tagliatele a strisce larghe circa un dito.
Scottatele qualche minuto in acqua bollente salata, che si cuociano ma non troppo.
Scolatele bene e conditele con sale, aceto buono, qualche spicchio di aglio intero, gambo di sedano a tocchi, tante foglie di menta e generoso olio buono.
Se vi piace potete aggiungere anche: peperoncino fresco e olive.
Si mangiano fredde, ma non di frigo.
Mimmo Mazzei

sabato 11 giugno 2016

LA PIZZA ANTIRUMORE E A BASSO PIL (MIMMO MAZZEI)

Per cause tecniche viene ripubblicato il post del 28 maggio scorso
nella pagina Cucina Povera Regionale la ricetta:
"LA PIZZA ANTIRUMORE E A BASSO PIL" di Mimmo Mazzei.

Le pizzerie sono dei posti infernali.
Se non sei abile a leggere il labiale non puoi sperare di comunicare con il tuo amico di fronte, con gli altri non provarci nemmeno.
Mangiare una pizza con gli amici diventa spesso un compito impegnativo e stressante. 
Anche economicamente impegnativo, se non sei un "single"; certo fa bene al PIL, ma non tanto alla tua sacchetta (tasca).
Si può pensare però ad una pizza quieta, da mangiare chiacchierando con gli amici, mettendo una musica bassa, che vi piace, potendo ascoltare i discorsi di tutti gli altri commensali.
È la pizza fatta in casa, la soluzione.



Prendete un boccale alto, metteteci un cubetto di lievito di birra fresco e scioglietelo in un bel bicchiere di latte tiepido.
Aggiungete mezzo cucchiaio di sale e mezzo di zucchero.
Unite la farina mescolando, fino a farne una pappa.
Coprite e mettete in luogo tiepido. 
State preparando il lievitino. Il lievitino cresce a missile in poco tempo (10 minuti).
Ora in una bacinella, o sul tavolo se preferite, mettete farina, circa 3/4 di chilo, lievitino, un paio di cucchiai d'olio, un po' di sale e acqua tiepida quanto basta per fare una pasta non dura ma compatta.
Impastatela un po', quanto vi va, ma almeno finchè diventa elastica.
Fate due panetti e metteteli a lievitare per una mezzora coperti.
Accendete il forno: posizione "a palla".
Stendete ogni panetto, aiutatevi pure con un mattarello ma non fatevi vedere se no vi cazziano, e piazzatelo ognuno su una teglia con carta forno.
Conditele come vi pare. 
Non esagerate con il pomodoro (meglio del pelato sono i pezzetti, sempre in scatola), soprattutto se un po' acquoso.
Io metto in abbondanza, come si fa nel messinese, la scarola riccia, quella un po' amarognola, una spolverata di sale o acciughe salate se vi va, olive, mozzarella. 
Un filo d'olio dappertutto.
Infornate la prima (il calore deve essere a palla) e intanto preparate la seconda.
Circa 25 muniti di cottura (per forno a gas) e potete infilare la seconda teglia.
Fate mettere a tavola i vostri amici e godetevi la serata.
Mimmo Mazzei

sabato 4 giugno 2016

MOBILITA': LA BICICLETTA (GIANFRANCO OSSINO)

Nella pagina Ambiente e Energia il post: 
 "Mobilità: la Bicicletta" di Gianfranco Ossino


"La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l'equilibrio devi muoverti." (Albert Einstein)
 
La bicicletta ci regala il piacere di VIAGGIARE con la volontà di muoverci lentamente per godere del paesaggio e dei profumi.
Il piacere di fermarsi per scambiare qualche parola con chi si incontra e poter assaporare i prodotti enogastronomici locali. 
Questo e' un modo di viaggiare che appaga la curiosità di conoscere posti, gente, abitudini e cibi.
Questo modo di muoversi lento o come dicono gli inglesi "slow" è a mio avviso un'ottima scelta che si contrappone alla vita frenetica che purtroppo siamo gioco forza costretti a condurre.
La bicicletta è una salutare pausa che ci consente di riprenderci dallo stress e contribuisce in modo nuovo a riscoprire luoghi dimenticati e a contribuire alla loro valorizzazione.
Basterebbe superare l'iniziale atteggiamento pigro che inevitabilmente ciascuno di noi manifesta nei confronti della bicicletta e usarla con frequenza e volendo può diventare l'ideale mezzo giornaliero che ci accompagnerebbe dovunque rivelandosi così un ottimo tocca sana per l'ambiente ma anche per il ns. corpo e la ns. psiche.
Da tempo si sta sviluppando una coscienza a tal riguardo e vi sono diverse valide iniziative che promuovono l'impiego e la riscoperta della bicicletta come valido mezzo per la mobilità.
Ad esempio a Roma esiste la volontà di realizzare una pista ciclabile anulare, le informazioni sull'iniziativa sono consultabili sul sito http://velolove.it/grab/
Altra iniziativa di forte impatto comunicativo e di sensibilizzazione l'ho appresa da un articolo pubblicato sul mensile Touring (Touring Club Italiano): "Pedalando verso il Nobel". L'articolo informa sull'iniziativa di candidare la bici al Nobel per la pace.
Gianfranco Ossino